Y a s h a l .


Come quando
ti rivolgesti e con la mano,sgombra
la fronte dalla nube dei capelli,
mi salutasti-per entrar nel buio


• AdeSSo SoNo PeRsa In
Giardini di Mirò-Dividing opinions
***
G.Garcia Marquez-Memoria delle mie puttane tristi

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«un foglio bianco, molta solitudine,
qualche strappo al cuore e forse una
guerra o due»

• ProDuciConSumaCrePa
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Forse la lenta tua malinconia si perde
se nella notte ad un veloce
treno l'affidi


•PerChiViBatteIlCuore
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In un giorno di pioggia
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Quando trovo in questo mio silenzio
una parola
scavata è nella mia vita
come un abisso


Image Hosted by ImageShack.us Voglio rendere grazie al divino
Labirinto di effetti e di cause
Per la diversità delle creature
Che compongono questo singolare universo,
Per la ragione, che non cesserà di sognare
Una mappa del labirinto,
Per il viso di Elena e la perseveranza di Ulisse,
Per l'amore, che ci permette di vedere gli altri
Come li vede la divinità,
Per il duro diamante e l'acqua libera,
Per l'algebra, palazzo di esatti cristalli,
Per le mistiche monete di Angelus Silesius,
Per Schopenhauer
che forse decifrò l'universo,
Per lo splendore del fuoco
Che nessun umano può guardare senza un'antica meraviglia,
Per il mogano, il cedro e il sandalo,
Per il pane e il sale,
Per il mistero della rosa
Che dona il suo colore e non lo vede,
Per certe vigilie e giornate del 1955,
Per rudi mandriani che nella pianura
Incitano le bestie e l'alba,
Per il mattino a Montevideo,
Per l'arte dell'amicizia,
Per l'ultimo giorno di Socrate,
Per le parole dette in un crepuscolo
Dall'una all'altra croce,
Per il sogno dell'Islam che abbracciò
Mille e una notte,
Per l'altro sogno dell'inferno,
Della torre di fuoco che purifica
E delle sfere gloriose,
Per Swedenborg,
Che conversava con gli angeli nelle vie di Londra,
Pei fiumi segreti e immemorabili
Che confluiscono in me,
Per l'idioma che, secoli addietro, parlai in Northumbria,
Per la spada e l'arpa dei sassoni,
Per il mare che è un deserto splendente
E un simbolo di cose che ignoriamo,
Per la musica verbale d'Inghilterra,
Per la musica verbale di Germania,
Per l'oro, che rifulge nei versi,
Per l'epico inverno,
Per il nome di un libro che non ho letto: Gesta Dei per Francos,
Per Verlaine, innocente come gli uccelli,
Per il prisma di cristallo e il peso di bronzo,
Per le strisce della tigre,
Per le alte torri di San Francisco e dell'isola di Manhattan,
Per il mattino in Texas,
Per il sivigliano che scrisse l'Epistola morale
E il cui nome, com'egli avrebbe preferito, ignoriamo,
Per Seneca e Lucano, di Cordova,
I quali prima che lo spagnolo fosse scrissero
Tutta la letteratura spagnola,
Per il geometrico e bizzarro gioco degli scacchi,
Per la tartaruga di Zenone e la mappa di Royce,
Per l'odore medicinale degli eucalipti,
Per il linguaggio, che può simulare la sapienza,
Per l'oblio, che annienta o modifica il passato,
Per l'abitudine
Che ci ripete e ci conferma come uno specchio,
Per il mattino, che ci dà l'illusione di un principio,
Per la notte, la sua tenebra e la sua astronomia,
Per il coraggio e la felicità degli altri,
Per la patria, sentita nei gelsomini
O in una vecchia spada,
Per Whitman e Francesco d'Assisi, che già scrissero la poesia,
Per il fatto che la poesia è inesauribile
E si confonde con la totalità degli esseri
E non giungerà mai all'ultimo verso
E muta secondo gli uomini,
Per Frances Haslam, che chiese perdono ai suoi figli
Perchè era così lenta a morire,
Pei minuti che precedono il sonno,
Per il sonno e la morte,
Questi due tesori segreti,
Per gli intimi doni che non enumero,
Per la musica, misteriosa forma del tempo.

[Jorge Louis Borges]






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"Una volta,mentre ero dentro di lei,
era scoppiata a piangere disperatamente,
come se il filo delle sue emozioni si fosse spezzato.
Aveva cominciato a tempestarmi di pugni sulla schiena.
L'avevo stretta forte a me,
se l'avessi lasciata si sarebbe potuta
frantumare in mille pezzi."





• Tutto E' In Frantumi E Danza
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sabato, luglio 11, 2009

(bianco calore
sfondami il cuore)

fairygirl... | 17:25 | commenti (1) | LiNk

 
martedì, luglio 07, 2009

Dovrei ricordarmelo,non va bene sentirsi soli in mezzo a folle di giovani sconosciuti;
dovevo dirtelo,non è corretto tagliarsi le unghie adesso,chi scaverà poi fra i miei tanti passati?chi avrà voglia di portarmi caffè nero bollente a letto-vorrei una tazza di plastica colorata su cui poggiare le dita e scottarmi,vorrei fumo bruciante fin dentro gli occhi,fin dove fa più male e una passione fresca d'estate che renda sopportabile l'ustione di averti persa.ricordo cortili vuoti fatti di polvere e vento e una mano a pugno che mi stringeva in petto il cuore fino ad annullarlo,a non farmi sentire più niente.ci sono riusciti sai a farmi un'anestesia,a rendere più ovattato il dolore,quello che non sanno è che passo le notti a pensarti,a ricordare gli odori pungenti della nostra amicizia,li porto al naso e me ne stordisco come fossero cocaina.mi regalo una dose di ricordi,canzoni cancellate e passeggiate,mi riporto il cuore in vita.
vorrei saper raccontare a qualcuno cosa si prova.come è adesso guardare il mare;com'è amaro il gusto delle lacrime ingoiate attenti a non farsi vedere.vorrei farmi prendere per mano da qualcuno e spiegargli perchè mi emozionano tanto le foto sbiadite e le musiche da camera.
la verità è che nessuno sa fare l'amore con me,nessuno sa entrarmi davvero dentro.forse nessuno c'è mai riuscito realmente;si affacciano alle finestre,niente più.e poi li butto fuori uno ad uno e spero tornino.o forse spero solo di non doverli rivedere mai più.
io a volte penso che sarebbe bello vivere al tredicesimo piano di uno di quei palazzoni da film,un piano alto e di numero dispari, e dominare la città da un'enorme finestra a vetri;immagino come sarebbe guardarsi negli occhi da lì,al riparo dai rumori,sprofondati in un silenzio irreale;penso che sarebbe bello guardarsi,sfiorarsi ogni tanto, e non dire niente.e poi,solo in fondo,raccontarsi tutto.allungarmi un caffè con l'acqua e raccontarti di come il cuore mi è andato a morire dietro le case di una città troppo grande in un giorno di pioggia tagliente,di come mi fa commuovere l'odore dei treni quasi in partenza,degli scompartimenti vuoti;di come amo visceralmente la malinconia delle stazioni quando si svuotano e non è ancora sera.poi ti leggerei una pagina del mio libro preferito e lo chiuderei infine per non riaprirlo mai più.
E i titoli di coda colebbero inermi sullo schermo tagliandolo a brandelli ,e intanto scorrerebbe all'infinito una canzone triste a volume basso.

Addosso al viso mi cadono le notti...

fairygirl... | 18:52 | commenti (1) | LiNk

 
domenica, giugno 14, 2009
Ho fame di Bellezza.
fairygirl... | 01:16 | commenti | LiNk

 
giovedì, maggio 14, 2009

Combatto ogni giorno contro questo mostro che ci strappa i cuori tutti,contro chi ci vuole felici ed uguali,contro chi annulla le diversità;contro chi approssima,generalizza,stempera,pareggia.Cammino sentendomi sempre più spesso circondata da corpi vuoti,anime spente,luci mai accese.Inciampo su pavimenti ingombri,imbattendomi in chi dalla vita vuole solo briciole,chino a raccoglierle.In chi si è rassegnato,in chi neanche ha mai provato a vincere.Io non so più se nelle scuole c'è chi insegna ad amare,so solo che avremmo tutti bisogno della maestra di sostegno;non so se qualcuno ancora la vuole la vita,perchè ognuno si affanna nel rincorrerne il surrogato,scatole vuote.Non so se qualcuno si stia realmente accorgendo della ferita insanabile che stiamo infliggendo ai nostri cuori,malati terminali,se qualcuno ha voglia ancora di curarsi l'anima o se ormai è già l'ora degli effetti collaterali.
So solo che i cortili ventosi sotto cui mi hai stretto sono stati spazzati via dalla memoria,chi ci ha visto allora sorrideva,tra le lacrime;sempre più lontane dalla memoria le estati passate insieme,e non so come riprendermele,i ricordi puri e puliti del tempo in cui i giorni non facevano male,dei profili delle case assolate ai piedi delle quali sedevano le vecchie coperte di nero;dei portici in pietra consumati sotto cui le voci s'intrecciavano,confuse.Antico il vociare familiare dei nonni,le nostalgie allegre per un tempo che non abbiamo mai vissuto,l'odore raro della domenica.Passato il filo che ci legava al mondo sensibile,una corda spezzata il presente,che non comunica più col cielo.

What is happiness, sadness, life. Won't you sweep it away

fairygirl... | 19:15 | commenti (4) | LiNk

 
domenica, aprile 12, 2009

 

Silent , Silent

fairygirl... | 17:08 | commenti | LiNk

 
giovedì, aprile 09, 2009

Ora so che ogni uomo trova la sua dannazione, Un rettile può cambiar pelle ma non cambia il cuore 

[Vigliaccheria:  condizione di chi fugge,di chi si ritrae per paura davanti ad un pericolo,ad un rischio,venendo meno al proprio dovere.]

Purtroppo (ma forse è solo una grande fortuna),presi dall'entusiasmo di cercare in ogni persona qualcosa di buono,capita di prendere degli abbagli pazzeschi;di legarsi a persone dal cuore secco,di dare fiducia a chi da offrire non ha nulla se non facciate tristemente vuote,a chi si riempie la testa di orpelli e la bocca di parole senza contenuto.A chi non ha mai imparato  cosa significhino le parole rispetto,amicizia,dignità.
Ma è probabilmente un errore sentirsi sfortunati per questi "incidenti di percorso";è un errore pensare che il male porti necessariamente altro male,o che sia contaminante.Io ringrazio di aver conosciuto gente vile e senza attributi,perchè ogni volta che mi ferisce mi regala poi una forza nuova che mi chiede di battermi con ancora più motivazione per la giustizia,l'onestà,la Bellezza.Mi regala voce sempre più potente con cui scacciare la grettezza,lo sporco.Mi rende ogni volta un pò migliore perchè mi fa ricordare e capire un pò più a fondo a chi non voglio somigliare,a cosa non voglio tendere,cos'è che invece cerco.Mi fa vedere con chiarezza cos'è la Bruttezza.Qual'è la strada giusta da seguire.Perciò ho imparato qualcosa:che ho sbagliato ogni qualvolta presa da troppo disgusto ho sperato nella vendetta e in altro male;che una delle più grandi doti è saper perdonare,cosa che mi sono sempre impegnata per fare.Che anche se la bassezza di qualcuno sembra incurabile,l'unico sentimento da covare non è la rabbia,ma la compassione.Perciò ancora una volta ciò che cerco è la voglia di perdonare e di allontanarmi da tutto ciò che abbruttisce dentro.In fin dei conti quindi ti dico Grazie,e lo dico con sincerità,perchè anche se involontariamente e per vie traverse (per l'ennesima volta infantili e squallide come mai ne avevo viste ad onor del vero!..ma forse è irrilevante),mi hai insegnato un sacco di cose preziose e importanti per la mia vita;grazie a chiunque ti abbia portato sulla mia strada a ricordarmi chi sono e cos'è che vale.

"Certo che hai la coscienza pulita: non l'hai mai usata!"(cit. da "L'epoca degli uomini senzapalle")

fairygirl... | 15:33 | commenti | LiNk

 
domenica, marzo 29, 2009

C'è una canzone che porta l'odore di fine estate,con settembre che piega i sogni come ombrelloni chiusi e i giri in macchina veloci mentre il vento ci sbatte ormai freddo contro la faccia.C'è questa canzone che mi ricorda la sensazione della sabbia ancora fresca che ricopre la spiaggia vuota al mattino;il battito ancora vergine del mare contro gli scogli nudi,il silenzio che d'intorno s'impone come qualcosa di sacro.Questa canzone mi parla della tenerezza dei tuoi occhi ancora chiusi su quel confine che non è ancora mattino ma neppure notte,mentre camminavo sola su una spiaggia inspirando battiti e ricordi,riempiendomi di quel sapore che restava attaccato ai vestiti e l'inondava,infiltrato fino al fondo dei miei sensi,vibrando come uno stordimento;non potevo saperlo ancora,ma non me ne sarei più liberata.Mi ricorda le sigarette fumate distrattamente dietro a sorrisi che avrei perso.Li ho persi davvero.Come tutto quell'odore di libertà che ci fremeva indosso insolente come l'inizio di un'estate che si attende da molto,come qualcosa di troppo grande da contenere in un corpo solo.L'ho scrollata di dosso quell'estate,le risa,la luna a rovescio sulle nostre teste.Ho contato i miei passi nel buio,trascinato via polvere e sguardi,aghi di pino pungenti sulla pelle,favole dette a mezza voce.

"...gli ho detto che quel che di bello c'è nella vita è sempre un segreto..."

fairygirl... | 17:56 | commenti | LiNk

 
mercoledì, marzo 04, 2009

You are my sister, we were born
So innocent, so full of need
There were times we were friends but times I was so cruel
Each night I'd ask for you to watch me as I sleep
I was so afraid of the night
You seemed to move through the places that I feared
You lived inside my world so softly
Protected only by the kindness of your nature
You are my sister
And I love you
May all of your dreams come true

We felt so differently then
So similar over the years
The way we laugh the way we experience pain
So many memories

But there's nothing left to gain from remembering
Faces and worlds that no one else will ever know
You are my sister
And I love you
May all of your dreams come true
I want this for you
They're gonna come true

Rileggevo vecchie mail ed ho trovato questa.28gennaio2007.Ancora nessun abisso a dividerci;la vita la morte,sembra tutto irreale.Io ti sento ancora dentro che mi spacchi il cuore,che mi sorridi forte con le labbra larghe sul volto e gli occhi che brillano.Io t'immagino ancora mentre mi dedichi questa canzone -sembra scritta apposta per noi,la nostra storia - t'immagino mentre la canti piano ad occhi chiusi e generosamente decidi d'inviarmela,t'immagino piangere di notte - cedevi all'abbandono - ,t'immagino stringermi forte ancora una volta.Sono giorni che ti cerco fra i volti ogni volta che mi appoggio a un finestrino,giorni che scoppio a piangere d'improvviso ricordando la tua voce,ricostruendo il timbro solido delle tue risate,le battute,e anche tutti i momenti duri.E' tutto stato importante e non credere che vada perso;prometto di sorvegliare il tuo sonno anche adesso che non sei più con me fisicamente,lo farò in silenzio.Prometto di accarezzarti ogni notte prima di addormentarmi per non farti piangere più.prometto di essere sempre la stessa persona che tu hai amato e con cui hai condiviso intimamente un pezzo di vita;prometto di non scordare i tuoi insegnamenti,le tue esortazioni,il tuo immenso coraggio.La tua dignità incrollabile,la fierezza immobile.Prometto di non scordare mai neanche il dolore perchè sa contenere forza e dolcezza senza pari.Di essere sempre la tua "sony",la bambina con cui giocavi e ridevi,la ragazzina con cui dicevi e facevi stronzate,la ragazza paranoica e malinconica con cui parlavi sotto la pioggia fine e bella di bologna.Quella che nonostante tutto non vuole crescere...per restare ancora un pò con te.We were so innocent...
Restare ancora un pò a correre veloce sotto al sole verso qualcosa che la vita ancora non ci diceva.Grazie di essermi accanto nella maniera che ritengo più sacra:nella forma del silenzio.
Oggi compiresti 21 anni.Auguri amore.Tu si che mi hai insegnato il valore di questa parola.E' per questo che in mezzo a cose che scivolano via,tu rimani.

"Sony"

fairygirl... | 19:21 | commenti (2) | LiNk

 
domenica, febbraio 22, 2009
Non so scrivere parole che siano le tue adesso che sei un volto confuso fra molti,una mossa nervosa,un gesto troppo veloce che non riesco a cogliere.Non riesco a prenderti perchè mi sfuggi,come questo inverno dai limiti che scolorano ad ogni passo,col freddo secco che striscia tra le finestre e le macchie nere che sfilano per le strade molli.Mi sembrano tutti fantasmi,ombre del nulla,volti che mi piace sfiorare per poi andarmene,presenze evanescenti.E' come se il presente non fosse più davvero presente,come questa non fosse la vita vera ma una realtà impenetrabile;fra le parole sconnesse che canto a mezza voce sogno solo di prati verdi immensi su cui sdraiarsi e non sentire più nulla,nè una voce nè un lamento,alcuna passione umana,solo un'unica anima che ci palpita incessante dentro allo stesso petto,lo stesso sguardo che ricopra tutti gli occhi,la stessa immagine che non afferriamo,un'espressione che non si ripeterà più...
Vorrei lo stesso silenzio che ci vibrasse lento sotto le labbra strette ed affamate,la stessa sete d'amore che ci prosciuga le bocche,la stessa forza vibrante nei polsi,lo stesso abbraccio che c'avvolgesse tutti.Sono innamorata.Penso questo ogni volta che cammino da sola sul fiume con occhi socchiusi...Sono innamorata del coraggio che ci insegna ad amare.Degli occhi eternamente chiusi del futuro;del dolore che fortifica.Di qualunque segno mi indichi la strada.Di chi mi sorride con occhi sinceri e mi abbraccia solo perchè vuole proteggermi.Sono innamorata,profondamente,della motivazione che non so tradurre in parola,della spinta che ogni giorno mi fa alzare dal letto,affacciare ad un balcone assolato e tra l'odore di brace e fumo che si sente leggero dalle finestre vicine,sa farmi assaporare e riconoscere per sempre un odore unico,che è quello di casa.Amo chiunque mi abbia sfiorato almeno una volta i capelli con dolcezza e li abbia arrotolati alle dita.Amo viaggiare sulla curva insaziabile del tempo e sapere che neanche quella è reale.Che siamo tutti parole della stessa affamata,struggente,canzone.Grazie.
fairygirl... | 18:24 | commenti | LiNk

 
sabato, febbraio 21, 2009
"Abbiamo bevuto birra quella sera e i suoi occhi mi piacevano. Avevano quell'innocenza vergine che solo certi cani bastardi riescono ad avere. Da piccola avevo un cane del genere, un meticcio abbandonato. Quando mi guardava riuscivo a capire cosa intendono gli angeli quando parlano di purezza, e il suo sguardo mi faceva star male perchè non avrei mai potuto regalare occhi simili a nessuno, e sapevo sarebbe morto presto perchè la purezza non ha anticorpi, ed è così fragile che qualsiasi dannato microbo da microscopio può distruggerla anche solo con la sola forza del pensiero ."
fairygirl... | 01:17 | commenti (1) | LiNk

 
domenica, febbraio 15, 2009

Ti lascio questa canzone
perché adesso il momento è arrivato
ho messo qui dentro i giorni, le cose
e le storie che abbiamo vissuto
c'è dentro un pacco di libri
e un paio di scarpe bucate
ci sono i biglietti, le foto
e tutti i viaggi rimasti da fare
Non venire mai a cercarmi
sono andato dove il vento mi chiama
stasera sarò mille miglia
lontano da casa
La magia se n'è andata, la luce si è spenta
sono partito, e il resto è passato

potrai sempre dire che non era più il tempo
o che forse era un mondo sbagliato
e se un giorno dovessi incontrarmi ancora
a una svolta del nostro destino
salutami come l'amico di un tempo
che la vita ha portato lontano

Non venire più a cercarmi
sono andato dove il vento mi chiama
stasera sarò mille miglia
lontano da casa
Non venire mai a cercarmi
sono andato, la vita è cambiata
ti mando un abbraccio
e la mia serenata di strada
Ti ho scritto questa canzone
perché adesso il momento è arrivato
ci troverai dentro i sogni e i rumori
delle notti che abbiamo passato
ci ho messo i pianti e la rabbia
e una manciata di buoni ricordi
della donna che un giorno mi ha amato
con gli occhi più scuri e gli abbracci più dolci
Non venire più a cercarmi
sono andato dove il vento mi chiama
stasera sarò mille miglia
lontano da casa
Non venire mai a cercarmi
sono andato, la vita è cambiata
ti mando un abbraccio
e la mia serenata di strada

[MCR]

 

fairygirl... | 20:09 | commenti | LiNk

 
mercoledì, febbraio 04, 2009

Questa notte ha le tue ciglia.
E' stato il silenzio che mi ha insegnato a catturare ogni attimo come fosse irripetibile.E' stato il silenzio il mio maestro di vita.Mi ha condotto fino al fondo di un viale scuro -una strada mal illuminata qualche specchio d'acqua i tuoi sorrisi stretti dentro al viso scarno- ,tra mucchi lividi di case sparse lungo il viaggio di ritorno,l'oscurità s'infiltrava fra i pali magri e se ne staccava.
E quel fumo che ci ondulava leggero sulle teste -nei suoi riccioli più scuri avvolgevamo le dita,e quell'odore forte e secco di solitudine che c'è solo in inverno,passi veloci sulle strade vuote e poi più niente,e quella dolcezza profonda che spinge sul cuore solo negli anni giovani della nostra vita,il sorriso stanco di una madre,l'acerbità matura del suo viso.Sono adesso un cielo senza ombre,la mia storia la raccontano le tue mani aggrappate a vecchie ringhiere rugginose -scrosti via il colore in disuso,come pelle morta-,la raccontano il colore dei tuoi occhi riflesso sul fondo di un giorno che non è più tornato,il fogliame tenero che ci si appiccica alle mani piccole;il vento che fischiava sul fiume,fra le orecchie.Era allora che mi parlavi,nel silenzio intenso delle prime mattine d'inverno.Mi parlavi inondandomi d'armonie e vite intrecciate,cantandomi canzoni senza parole,intonando leggero tutto il senso della mia vita.L'ho sentita così forte la mia vita che quasi la reggevo gelosa tutta nel pugno.Ho sentito tutto così forte.Ho sentito,dio.

E se mi piego ti ritrovo.In mezzo a tutte le note che non ho più voluto suonare.
In fondo alla notte che s'impiglia fra i rami.Al centro della grazia che abita in fondo ai tuoi gesti.Nel riso che porti luminoso negli occhi...
Non dormo,questa notte ha le tue ciglia.

fairygirl... | 12:24 | commenti (1) | LiNk

 
giovedì, dicembre 25, 2008
Mi manchi.Si sfiora nebbia fuori,si sfiora appena,con le dita bianche.Mi manchi tra i passi affondati nel ghiaccio,tra le parole che escono leggere.Mi manchi tra i banchi di luce chiara che c'inghiottono per le strade;tra le voci che si sfiorano piano in un'alchimia.
In questi giorni pigia più forte l'assenza.E' come un buco nero che attacca la pelle.Attacca dentro,si prende tutto.
Mi sembra di sentirti,stringere il tuo viso fra le mani:ti scivolano via le favole dagli occhi...
Ti amo tanto sorellina,non mi scordare.
fairygirl... | 00:02 | commenti (4) | LiNk

 
venerdì, dicembre 05, 2008



[Soy una raya en el mar,fantasma en la ciudad..]

fairygirl... | 20:33 | commenti | LiNk

 
martedì, dicembre 02, 2008
Mbacke Gadji-Nel limbo della terra

Con un sorriso e gli occhi spalancati che mi danno un'aria di curiosità plateale,lascio la mia postazione e mi dirigo verso l'interno dell'appartamento.I ragazzi continuano a mangiare,non danno nessuna importanza alla mia mossa,che serve a perlustrare i tre locali più bagno della casa di Massimo e Barbara.Voglio accertarmi che ci vivano loro due soli.Mi sembrava così anche nella casa dove ho dormito.Al momento di uscire,ho visto complessivamente tre o quattro porte aperte,da dietro le quali non arrivava nessun rumore nè segno di vita.Adesso che la calma è tornata a casa dei miei ospiti,voglio sapere quanto spazio c'è in questa casa e quante persone ci vivono.
Il giro non è lungo,i novanta o cento metri quadrati di casa sono raccolti in un'unica area.Non mi attardo davanti ai mobili e l'eventuale uso delle camere.Ho trovato un solo letto,esattamente in quella dove Barbara è stata portata poco prima,quando piangeva disperatamente.
Oltre a loro non ci sono altre persone.Tutto diventa chiaro nella mia mente,questi vivono con il minimo di persone nelle case.Stranamente,il numero di capanne è superiore al numero degli occupanti.Com'è possibile?Dove sono i loro cari?Figli,genitori e parenti,cugini e cugine,zii e zie?Se è come immagino,la vita di questa gente deve essere tinta da una grossa macchia di solitudine,difficile da lavare.Pensando alle poltrone e ai divani disposti davanti allo schermo televisivo,schermo che si trova anche in cucina,come anche a casa nostra,capisco allora che il troppo grasso sui corpi della gente in generale è una conseguenza dell'overdose televisiva;i nostri ospiti non fanno eccezione alla regola.Hanno forme rotonde anche loro.La fonte delle mie informazioni aveva parlato di opulenza in quanto non manca nulla.
Sia sul tronco dell'albero,sia nel tragitto che ho fatto venendo in questa casa,ho notato subito questa obesità generale e le forme rotonde della maggior parte della gente.Non dubitavo dell'opulenza,ma sapevo che non era la causa della bruttezza dei corpi.La vita che ho lasciato non era poi così povera:la gente mangiava bene,era sana e certamente più sobria che avida,una caratteristica questa della gente e principale peccato veniale dell'uomo del futuro.Se,come ho potuto notare,si possono permettere di costruire armi per guadagnarsi da vivere,significa che le cose semplici per vivere non mancano.Significa anche che la gente è disposta a tutto o che tutto è permesso,pur di accumulare beni materiali.Da noi,solo una parte marginale della popolazione ha questa proiezione.La grande maggioranza coltiva,fabbrica artigianato,fa il pastore ed è spesso esposta alla mancanza di scrupolo dei primi,cioè la minoranza.Qui sembra il contrario:pochi propensi alla sobrietà e tanti aspiranti alla ricchezza,anche se la guadagnano con etica e massima chiarezza.
Più tardi mi accorgerò che questa gente esiste negli occhi delle altre persone solo per soddisfare i propri bisogni o per andare loro incontro.Una società che sembra aver il vizio di usare le persone,che contano solo per quanto possiedono o possono dare.Dove tutti sfruttano tutti e tutto,come la vita sottomarina dei pesci.
Contrariamente all'idea che avevo prima di arrivare in quest'epoca,non c'è tanto da invidiare.

[...]

Dopo avervi scritto questa lettera ho cercato di ricordarmi di uno dei suoi racconti preferiti di quel villaggio dei piaceri.
Una storia strampalata ,ma che metteva a nudo tutta l'antica e nobile arte dell'ospitalità e della solidarietà nella vostra società.
I miei sono rimasti impauriti dal rischio di contagio che corro e indignati dal denaro che ci rimetto.Qui si vive per se stessi e,se capita,con gli altri.Nel racconto si viveva semplicemente negli altri.
fairygirl... | 11:44 | commenti | LiNk

 
domenica, novembre 30, 2008
Io non ho fatto altro che sognare. E' stato questo, e solo questo, il senso della mia vita. Non ho mai avuto altra vera preoccupazione se non la mia vita interiore. I più grandi dolori della mia vita si attenuano quando, aprendo la finestra che dà dentro di me, posso dimenticare me stesso alla vista del suo movimento. Non ho mai preteso di essere nient'altro che un sognatore. Non ho mai prestato attenzione a chi mi ha detto di vivere. Sono sempre appartenuto a ciò che non sta dove mi trovo io, e a quello che non sono mai potuto essere. Tutto ciò che non è mio, per quanto infimo, è sempre stato poesia per me. Non ho mai amato nulla. Non ho mai desiderato niente se non quello che non potevo immaginare. Alla vita non ho mai chiesto altro che di passarmi accanto senza che la sentissi. Dall'amore ho preteso soltanto che non cessasse mai di essere un sogno distante.

[F.Pessoa,Il libro dell'inquietudine]

A volte ritornano.
fairygirl... | 22:31 | commenti (1) | LiNk

 
venerdì, novembre 21, 2008

Mi ricordo di quando parlavamo e mi dicevi che esisteva un tempo per ogni cosa.Stasera penso a quello che ho perso,alle notti piene di stelle che sembravi staccare con le dita,penso alle persone con cui ho mischiato un pò di cuore,penso al cappuccino caldo fra le labbra al mattino,al sonno sulle palpebre mentre l'alba bianca spunta indifferente,e penso che in fondo quella è una pesantezza che definirei piacevole.Tu adesso mi diresti che sono cresciuta,che sono diventata forte,che non mi fa più paura la vita.Mi ricorderesti di quando mi faceva paura la gente.Le persone il mio terrore;i loro volti,le parole,le frasi gettate via senza amore...qualsiasi cosa sapeva farmi tremare.Saresti felice adesso di vedermi sorridere, mentre m'intrufolo a piccoli passi nei giorni di chi amo,nei riti quotidiani,fra le loro mani lasciarmi scaldare.Mi diresti ridendo "ma allora quella finestra l'hai rotta",prendendomi in giro per tutta quella letteratura romantica di cui sembravo sommergere le mie giornate.Eppure sapresti capire anche come possa sentirmi impaurita adesso,sperduta.Saresti una delle poche persone che saprebbe leggere un mio sguardo,che saprebbe guardare cosa riposa dietro un sorriso...sapresti perchè spesso,inconsciamente,mi venga così naturale rialzare questo muro fra me e il mondo,fra me e l'altro,fra me e un'emozione.A volte senza volerlo annullo tutto,tutte le mie sensazioni,come fossi in un limbo e ad ogni angolo ci fosse una corda che cerca di tirarmi a sè ed io,non sapendo più dove andare,mi ritrovassi immobile al centro di me stessa;è qua dentro che vivo,in questa stanza vuota e spoglia,dove tutto è a un passo e insieme sempre un pò troppo distante da me.
fairygirl... | 02:47 | commenti | LiNk